lunedì 27 aprile 2009
Munari-Tiribocchi ed il Lecce spera
giovedì 23 aprile 2009
Lecce - Catania: si può fare!
Dopo la partita contro la Roma, il Lecce si appresta ad affrontare il Catania di Walter Zenga privo di tre fondamentali pedine: Ledesma (infortunato), Mascara (squalificato) e Bizzarri (fuori rosa per questioni contrattuali).
Uscita dallo stato confusionale di Roma con dignità – la rimonta di due gol ripongono fiducia per il futuro – la formazione di mister De Canio si ritrova davanti all’unico e vero bivio stagionale: vincere e sperare, perdere e lasciarsi andare.
Intanto noi preghiamo, non nella speranza che Qualcuno ci protegga con la sua lunga e divina mano, ma preghiamo per avere la speranza, e non l’illusione, di salvarci, con una profonda professione di fede nei mezzi propri.
Il Catania lo conosciamo bene, è una squadra compatta con individualità importanti, ma fuori dalla gara come detto, quindi una squadra indebolita anche e non solo per queste defezioni, ma perché gioca senza obiettivi particolari, avendo raggiunto anzitempo la salvezza e non avendo possibilità di agganciare nessun treno per l’Europa.
Il Lecce casalingo non ha niente da perdere, e dovrà proporre tutto il suo potenziale offensivo per abbattere l’avversario che, nel match di andata, ha inorgoglito un nostro dirigente per l’atteggiamento ostruzionistico ed intimidatorio che ha riservato per i nostri giocatori.
Un Lecce che per la legge dei grandi numeri è obbligato a vincere sui siciliani e ridare vigore ad una lotta salvezza senza armi e senza feriti.
venerdì 17 aprile 2009
da WLECCE.IT
Leccesi non solo di nascita ma anche di adozione, perché gente come Pasculli o Barbas non va dimenticata.La serie B, vista come una condanna, potrebbe persino essere manna dal cielo, pensando che per poter ripartire e per poter garantire al Lecce un grande avvenire, è necessario concentrare e non sprecare le risorse economiche. Costruire una squadra di serie B di vertice non richiede lo stesso sforzo economico di una squadra di serie A, e questo potrebbe consentire anche un investimento necessario e significativo nel settore giovanile ormai inesistente.Per ripartire bisogna colmare tutte le lacune che hanno accompagnato l’ultima gestione societaria, e per questo non bisogna dimenticare i tifosi. Coccolarli e adularli facendo per primi il passo più significativo. Sottoscrivere abbonamenti ad occhi chiusi, o acquistare tagliandi per le partite più significative, non dovrà più essere una pretesa di “via Templari”, piuttosto una gioia dei tifosi.Noi a questo futuro ci crediamo, più di una salvezza, ormai irraggiungibile. Noi però rimaniamo tifosi, e al di la delle parole, siamo sempre lì, ogni domenica, allo stadio o davanti alla tv, a tifare per questi colori che non sbiadiranno mai.(Vittorio Murra)
mercoledì 15 aprile 2009
Dopo Petrachi, anche Giraudo?

lunedì 6 aprile 2009
Ammainare lo Stendardo
Più che fantasia
